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Bambina con sfera dell'albero di Natale in mano

Natale, tempo per contattare il tuo BAMBINO DIVINO

Siamo alle porte del Natale, un momento dell’anno speciale sotto molti punti di vista.

In questo periodo, nella tradizione Cristiana, si celebra la nascita di Gesù, il Bambino Divino, figlio di Dio, portatore di Luce e verità fra gli uomini.

Una tradizione che attinge a culti antichi in cui si venerava la risalita del Sole che, dopo il Solstizio di inverno, in cui raggiunge il suo apice più basso all’orizzonte, riprende la sua ascesa. Ricollegandoci a questi movimenti della Natura, anche noi possiamo celebrare la rinascita della Luce Divina di cui ognuno di noi è custode, della nostra scintilla interiore, del nostro Bambino Divino.

In questi giorni, abbiamo la possibilità, nei momenti di festa che ci attendono, di risvegliare in noi questo Archetipo, che a prescindere dalla nostra età anagrafica continua a fornirci la purezza, l’entusiasmo e la gioia di vivere; la dolcezza e la tenerezza di essere puri, con il Cuore aperto ad incontrare l’altro, con la Mente sgombra da preconcetti e preoccupazioni.

 

bambina che gioca

 

Dove posso ritrovare quel Bambino, quella Bambina?

Quel bambino/quella bambina è sempre con te, non ti ha mai abbandonata e la puoi ritrovare a partire dal tuo corpo fisico.

Il nostro corpo fisico infatti è intimamente connesso all’Archetipo dell’Innocente, che si sviluppa nella nostra infanzia e che ci collega con il Divino, con il tutto, che ci ricorda la meraviglia, la semplicità e la saggezza della Natura.

Il nostro corpo fisico è il Sacro Strumento che ci permette di essere qui, di mangiare, di parlare, di esplorare, di esprimerci, di avere relazioni, ed è sempre con noi, qualunque cosa facciamo.

Ci accompagna da quando siamo nati, da quando scesi in questo piano di realtà, da quando la nostra anima ha scelto questo veicolo - unico e irripetibile - per fare esperienza della Vita su questo meraviglioso Pianeta Terra.

 

Purtroppo, essendo connesso con il nostro Innocente Archetipico, il corpo può essere portatore anche di memorie spiacevoli, di dolori e sofferenze: è proprio nell’Archetipo dell’Innocente che si attivano i principali meccanismi di difesa.

Se da piccoli nessuno si è preso adeguatamente cura di noi, potremmo avere difficoltà a riconoscere i reali bisogni del nostro corpo, se siamo stai maltrattati dai nostri genitori o figure di riferimento, potremmo confondere il piacere con il dolore e/o se ci è mancato l’affetto sviluppare dipendenze: da cibo, alcol, droghe o relazioni.

Tutte queste ferite e mancanze si fissano nel corpo fisico in un processo chiamato somatizzazione, attraverso il quale trasformiamo dolori e traumi irrisolti in dolori cronici, disfunzioni alimentari, difficoltà di digestione, problemi articolari ecc..

Ogni sintomo ci parla di una ferita del passato, la buona notizia è che il processo di somatizzazione può essere invertito: partendo dal corpo fisico possiamo risalire a quegli eventi spiacevoli, possiamo andare a ricontattare quel dolore o quel trauma e, con la consapevolezza dell’adulto che siamo ora, sciogliere il conflitto, lasciar andare il dolore e riprendere per mano quel bambino/quella bambina feriti o spaventati e far sentire loro che ora siamo noi i suoi genitori e che sappiamo come prenderci cura di loro.

 

massaggio spalla

 

Come si recupera la relazione con il proprio Bambino Divino?

Le tecniche di lavoro manuale sono un ottimo strumento per recuperare questa relazione. Attraverso il contatto fisico e manipolazioni mirate, si possono individuare le zone del corpo “congelate” o dimenticate; sono le zone in cui abbiamo archiviato memorie spiacevoli, dove è mancata la presenza e da cui ci siamo allontanati.

Le manipolazioni fisiche ci permettono di far riaffiorare i ricordi e, al contempo, di nutrire e allenare lo stato di presenza nel qui e ora. Il Rolfing o le tecniche osteopatiche, per esempio, ci permettono di liberare stati di tensione cronica anche molto antichi, che riducono il nostro livello di energia e che ci tengono letteralmente imprigionati in schemi di movimento disfunzionali e di modelli di interpretazione della realtà non attuali.

Lavorare sul corpo fisico, migliora la circolazione dell’energia vitale al nostro interno, permettendoci di ricontattare il pieno potenziale del nostro Essere

Come posso nutrire il mio Bambino Divino?

Il nostro corpo, come ogni bambino, ama le coccole, la dolcezza, la tenerezza, il movimento, il gioco, la spensieratezza, l’allegria. Come prima cosa puoi prenderti un momento per te, in questi giorni di festa e chiederti di cosa hai bisogno profondamente: cosa farebbe felice il mio/la mia bambino/a interiore?

Alcuni suggerimenti:

  • Una passeggiata in natura, respirando aria fresca
  • Una chiacchiera con persone care in un atmosfera di pace e armonia
  • Un bagno caldo con profumi che ti aggradano e ti fanno sentire a casa
  • Un momento di silenzio o della buona musica
  • Un buon allenamento fisico che libera le tensioni e stimola la circolazione
  • Un momento di creatività: disegnare, cantare, ballare, scrivere

 

L’alimentazione infine è un modo perfetto e molto importante per dire al nostro corpo: “Tu vali, riconosco la tua preziosità e mi impegno a darti il meglio attraverso cibo sano, equilibrato e gustoso”

 

Nell’ultimo articolo “Arriva il freddo: come reagisce il corpo e come aiutarlo” abbiamo esplorato alcune delle tematiche legate a Vata tipiche di questa stagione e alcuni suggerimenti su come aiutare il corpo a sostenere il freddo invernale.

Le risorse che abbiamo per fronteggiare l’inverno sono molteplici e un importante sostegno arriva proprio dall’alimentazione.

Secondo l’Ayurveda, una corretta alimentazione non solo è la base per mantenere l’organismo sano e vitale e per prevenire i disturbi, ma contribuisce a risolvere i disequilibri già presenti.

 

COSA SI INTENDE CON ALIMENTAZIONE CORRETTA?

 

Cibo fresco e di stagione in linea con la propria costituzione ayurvedica e con la stagione in corso. È molto importante infatti adattare l’alimentazione non solo alla propria costituzione, ma anche al periodo dell’anno in cui ci troviamo, alla nostra età, alla capacità digestiva, alla zona geografica in cui viviamo e tenendo conto dei disequilibri già presenti qualora ce ne fossero.

In generale durante l’inverno abbiamo bisogno di cibi ricchi, nutrienti ed oleosi, possiamo quindi aumentare leggermente l’apporto di grassi e proteine. Sarà inoltre molto importante assumere cibo cotto e caldo. Essendo l’inverno una stagione Vata è bene seguire l’alimentazione consigliata per questo Dosha, in particolar modo se Vata è il nostro Dosha dominante.

 

spezie ayurvediche

 

I 6 RASA E IL SAPORE DOLCE

 

Parlando di alimentazione ayurvedica è necessario un accenno ai 6 sapori detti “Rasa”. I Rasa infatti influenzano l’equilibrio dei Dosha: assumendo i Rasa indicati per la propria costituzione si mantiene una buona digestione e una corretta assimilazione dei nutrienti.

I 6 sapori sono: dolce, salato, amaro, acido, piccante e astringente.

I Rasa maggiormente indicati per riequilibrare Vata, e quindi consigliati in questa stagione, sono il dolce, l’acido e il salato. Questo non significa escludere tutti gli altri Rasa. Una dieta equilibrata prevede che in ogni pasto siano presenti tutti i 6 sapori che possono essere bilanciati in base alle esigenze e alle variabili sopra elencate. Quindi se per esempio abbiamo una costituzione Vata e siamo nella stagione invernale, sarà bene consumare in prevalenza i sapori dolce, acido e salato moderando la quantità di amaro, piccante ed astringente ma senza escluderli totalmente.

 

Di seguito esploreremo in particolar modo il sapore dolce: anche nei cibi, come in tutto ciò che è nell’Universo, troviamo la combinazione di due elementi. Il sapore dolce nasce dalla combinazione di Acqua e Terra. Questi due elementi non sono presenti in Vata che è composto da Etere ed Aria e proprio per questo motivo è un sapore indicato, perché fornisce degli elementi che nella natura del Dosha stesso sono assenti.

 

È il Rasa più nutriente, produce forza, accresce i fluidi nutritivi e i vari tessuti del corpo e riduce le tossine. Aumenta la vitalità e la soddisfazione. Se consumato in eccesso può portare obesità, apatia e pesantezza dando forma a disequilibri di tipo Kapha. Se la tua costituzione è prevalentemente Kapha è consigliato moderare questo sapore.

Lo troviamo nei cereali e negli amidi, nella frutta dolce, nel latte, nella carne e nello zucchero.

 

tazza con schiuma

 

QUINDI VIA LIBERA AI DOLCI?

 

Assolutamente no! Evitiamo di cadere nel tranello che essendo consigliato il sapore dolce sia possibile eccedere con panettoni e torroni. Il sapore dolce comprende una vasta gamma di alimenti ed è importante variari tra questi evitando di eccedere con uno solo di essi. Quando si parla di alimentazione variare è sempre una buona regola, in modo tale da sfruttare tutte le proprietà della gamma di alimenti disponibili e/o consigliati.

Tuttavia è normale che in questa stagione il corpo richieda maggiormente questo tipo di sapore proprio perché contiene delle qualità che in Vata sono assenti. Ma eccedere con dolci, soprattutto se industriali e confezionati, non è assolutamente consigliato.

Quando in Ayurveda si parla di “zucchero” si intende principalmente il succo fresco della canna da zucchero o il decotto della polpa. Oppure lo zucchero di canna integrale estratto esclusivamente con metodi naturali.

I dolci che troviamo in commercio contengono invece zucchero raffinato ottenuto attraverso processi di lavorazione industriali che non solo eliminano i micronutrienti presenti in questo alimento ma lo rendono dannoso per le sostanze chimiche utilizzate nella raffinazione.

Per questo quando in Ayurveda si consiglia, tra i vari alimenti, lo zucchero per bilanciare Vata non dovremmo considerare l’opzione dello zucchero bianco o dei dolci industriali (il cibo industriale e preconfezionato è in generale sempre da evitare nell’alimentazione ayurvedica).

Come soddisfare quindi la voglia di dolce?

Consigliata la frutta dolce, sia fresca che essiccata. Si possono fare dei dolci totalmente senza zucchero utilizzando la frutta fresca o secca come dolcificante da accompagnare ad una tisana di spezie dal sapore dolce come anice, cannella e cardamomo.

 

zollette di zucchero

 

Come agiscono gli zuccheri sul nostro organismo?

 

Si avvicinano le feste natalizie e assieme agli addobbi e ai regali ci ritroviamo quasi inevitabilmente a fare i conti con un’enorme quantità di dolci.

Tutti sanno che non bisogna esagerare con gli zuccheri ma ti sei mai chiesto quali siano realmente gli effetti sull’organismo di questa sostanza?

Per iniziare a capirci qualcosa è importante comprende a cosa ci riferiamo quando parliamo di “zuccheri”.

Gli zuccheri sono sostanze altamente energetiche, dal sapore dolce ed estremamente facili da assorbire e metabolizzare per il nostro organismo.

Ne esistono di moltissimi tipi ma metteremo il focus su quello che comunemente chiamiamo “zucchero bianco” che è il prodotto della lavorazione della barbabietola da zucchero, dalla quale viene estratto il saccarosio, il più utilizzato nell’industria dolciaria.

Gli effetti dello zucchero sul nostro organismo derivano dal fatto che è una sostanza ad elevato contenuto calorico e a rapidissimo assorbimento. Questo significa che se questa energia non viene rapidamente utilizzata verrà trasformata in depositi di grasso con conseguente aumento del peso corporeo e aumento del rischio di malattie cardiovascolari croniche.

Il metabolismo dello zucchero è regolato dall’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che serve a permettere alle cellule di utilizzare gli zuccheri per il loro metabolismo. Per questo una dieta con eccesso di zuccheri nel tempo può causare il diabete, una malattia derivata dalla progressiva incapacità del pancreas di produrre insulina.
 

correre nella neve

 

Ma allora perché pur conoscendo i suoi effetti dannosi è così difficile resistere ai dolci?

 

Questo succede perché gli zuccheri raffinati stimolano a livello cerebrale l’attivazione delle vie legate alla gratificazione, con produzione di Dopamina che è il neurotrasmettitore legato al piacere.

Di seguito alcuni consigli su come affrontare il quasi inevitabile aumento di consumo di zuccheri durante le feste natalizie.

  • Il primo consiglio è ovviamente quello di limitarne l’assunzione per quanto possibile
  • cercare di limitare al massimo il consumo di dolci a cena e preferirli a pranzo, quando è più facile utilizzare la loro energia
  • mantenersi in movimento quotidianamente migliora le performance metaboliche del nostro corpo e ci aiuta a produrre Dopamina, riducendo così “l’attrazione” da zuccheri
  • fare delle camminate leggere subito dopo i pasti aiuta a gestire il metabolismo degli zuccheri riducendo la produzione di insulina.

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Articolo a cura del Team Corpo

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Shivani Annalisa Di Salvo, Certified RolferTM
Stefano Zandonà, Medico e Iridologo
Cristina De Martin, Riflessologa Plantare e Operatrice Ayurvedica

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