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Amore e Relazione di Coppia

Quando l'amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi.
E quando vi parla, abbiate fiducia in lui.

Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni
come il vento del nord devasta un giardino

Kahlil Gibran "Il Profeta"

 

La Relazione di Coppia è uno dei campi in cui maggiormente siamo guidati a fare i conti con noi stessi e con l’altro, poiché nell’intimità e nella profondità della Relazione d’Amore emerge talvolta una parte di noi stessi sconosciuta e misteriosa, a volte incomprensibile, fatta di bisogni insoddisfatti e desideri irrealistici, di proiezioni e idealizzazioni, di meccanismi di fuga e di difesa.

Innamoramento ed estasi sono sul piano emozionale e sul piano fisico le esperienze più intense e motivanti che l’essere umano sia in grado di provare e di cui è alla continua ricerca.

"Ti amo da morire" o anche "Ti amo da impazzire" sono di solito le classiche affermazioni che indicano l'inizio di una intensa storia d'amore.

Ma quel "ti amo a tal punto che sono disposto a morire per te, a perdermi in te, a identificarmi con te, e quindi dimenticarmi di me" rappresenta il punto cruciale in cui si svolge gran parte del gioco amoroso: il "sì" incondizionato all'altro non sempre è un "sì" anche a se stessi.

Per quanto riguarda poi l'impazzire, non c'è dubbio che la chimica dell'innamoramento consiste in un potente cocktail in grado di fare letteralmente "perdere la testa": estrogeni e testosterone attivano l'attrazione sessuale e l'istinto riproduttivo, dopamina attiva la tendenza al piacere e a ripetere esperienze piacevoli, vasopressina porta alla possessività e alla strenua difesa del territorio, ossitocina contribuisce a ridurre l'ansia, la paura, lo stress e induce l'affettività e la cura nelle relazioni, serotonina aumenta l'autostima e la socialità.

Ma quando l'effetto della "droga biologica" che chiamiamo "innamoramento" comincia ad attenuarsi, quel "sì" diventa una prigione: ha inizio la sensazione di essere in trappola, di avere perso la libertà e ci si ribella, ci si oppone, ci si fa del male, l'unità si frantuma e la coppia una volta felice si separa.

Nella fase della fusione sperimentiamo l’emozione del sentirsi un tutt’uno con l’altro.

Il limite di questa condizione è che non lascia spazio per lo sviluppo personale; è comprensibile quindi che col tempo si senta il bisogno di abbandonare questo stato per cercare una nuova forma più cosciente di relazione con l’Altro.

Perché l'amore nella coppia sia una continua crescita di entrambi, bisogna imparare a dire "no" mentre si ama e questo significa imparare a delimitare i propri spazi, conquistarsi momenti di libertà e autonomia, ricordarsi sempre di sé anche quando si pensa all'altro.

Di solito le persone inclini alla fusione sviluppano delle resistenze nei confronti di un rapporto più profondo perché temono di caderne schiave ma evitare una relazione autentica e duratura non è una buona soluzione al problema della simbiosi.

Spesso dopo la prima fase di fusione nascono difficoltà e resistenze al cambiamento apportato dall’altro, la persona amata infatti è la porta attraverso cui far entrare nella nostra vita le varie possibilità di sviluppo che non abbiamo ancora realizzato, è la parte sconosciuta del mondo esterno ma è anche specchio del nostro mondo interiore ancora inesplorato, quello che ci entusiasma o ci irrita nel partner ha a che fare con noi stessi, con i tratti oscuri e sconosciuti della nostra personalità.

In una relazione matura, ognuno dei partner può diventare una nuova persona grazie all’unione con l’altro: la persona amata diventa un’immagine-guida che riflette le mie possibilità di vita finora sconosciute, mi fa scoprire una nuova immagine che fa esplodere la limitatezza del mio modo abituale di vivere e vedere e che contiene un aspetto fino ad ora sconosciuto della mia stessa natura, ogni amore autentico e profondo si basa sulla reciproca riflessione e integrazione dell’immagine guida, ciascuno vede riflesso nell’altro qualcosa di sè che non conosce.

Anche sul piano spirituale quando nell’io dell’uomo irrompe l’io della donna e viceversa, è come se una improvvisa e progressiva rottura di argini facesse fluire in noi un mondo sconosciuto che è potenzialmente il mondo intero, la conseguenza dell’innamoramento è allora un sentimento di completa unitarietà, ci sentiamo collegati con il cosmo, ci sentiamo parte del tutto.

Questo stato non necessariamente è transitorio, può al contrario trasformarsi in consapevole dedizione e l’allargamento dei propri confini attraverso l’amore può rispecchiare il nostro collegamento con la struttura cosmica, dove sentirsi tutt’uno con se stessi, con l'altro e con il mondo rappresenta il più elevato senso della vita.

 

IL SEMINARIO SU AMORE E RELAZIONE DI COPPIA

Nel corso del seminario ogni partecipante avrà la possibilità di lavorare sul tema dell'Amore e della Relazione di Coppia attraverso l'esplorazione del Campo Morfogenetico, prendendo coscienza delle forze invisibili che operano al proprio interno e individuando e sciogliendo eventuali blocchi e irretimenti.

Riconoscendo e accogliendo le parti rifiutate e negate a causa di esperienze dolorose e condizionamenti familiari, religiosi, culturali e sociali è possibile ritrovare amore, comprensione, intimità, complicità all'interno della nostra Relazione di Coppia.