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Dal 21 al 30 Aprile - con Umberto Carmignani a Trecastelli (AN) [...]

 

6/7 Maggio - con Umberto Carmignani a Trecastelli (AN) [...]

 

6/7 Maggio - con Francesca Gaffuri a Trecastelli (AN) [...]

 

Dal 21 al 30 Aprile - con Chiara Brunetti e Johanne Morvezen a Trecastelli (AN) [...]

 

6/7 Maggio - con Leonardo Vitale a Milano [...]

 

6/7 Maggio - con Angela Decaro a Turbigo (MI) [...]

 

30 Aprile -  con Umberto Carmignani a Trecastelli (AN) [...]

 

Dal 5 al 7 Maggio - con Janneke Gisolf a Rovereto [...]

 

Dal 4 all'8 Maggio - con Luciana Gianotti a Senigallia (AN) [...]

 

1 Maggio - con Umberto Carmignani a Trecastelli (AN) [...]

 

6/7 Maggio - con Simone Bongiovanni a Turbigo (MI) [...]

 

13 Maggio - con Giacomo Magi a Trecastelli (AN) [...]

ULTIMI ARTICOLI DELLA NEWSLETTER

Aquario: Il Segno della condivisione

Newsletter Gennaio La Città della Luce

Da qualche ora il Sole è entrato nel segno dell’Aquario, che è il terzo dei segni d’aria, governato da Urano, il pianeta scoperto nel 1781 pochi anni prima dello scoppio della Rivoluzione Francese; e possiamo dire con certezza che gli ideali di libertè, egalitè e fraternitè si sposano davvero bene con il carattere dei nati sotto questo segno. Il Sole in Aquario infatti è molto sensibile agli ideali in generale, ai massimi principi, alle idee universali: è un segno d’aria, portato alla riflessione e al ragionamento, a una visione progressista e soprattutto collettiva. L’Aquario ragiona e parla al plurale, si interessa delle sorti dell’umanità, non sopporta le ingiustizie e si sente felice quando può condividere tutto quello che possiede e che crea: l’Aquario ci insegna forse uno dei più nobili sentimenti che possiamo sperimentare, ovvero l’amicizia, una forma di amore generoso (ma non troppo, l’Aquario ha il Sole in esilio, dopotutto) e disinteressato (anche qui, non troppo, l’Aquario a volte rivela un atteggiamento opportunista e diplomaticamente strategico).

Basta pensare a due personalità quali Abramo Lincoln e Thomas Edison, entrambi Acquario: il primo ha abolito la schiavitù e le disuguaglianze sociali, il secondo ha prodotto alcune delle invenzioni più utili e necessarie per l’umanità (Urano è anche il pianeta del progresso).
Il mito associato al segno dell’Acquario infatti è la storia di Prometeo, che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, a simboleggiare tutte quelle scoperte, invenzioni e prodigi del genio umano, che ci avvicinano sempre più alla condizione divina. Era una Aquario anche Jules Verne, dotato di una fervida immaginazione, ricca di plausibili elementi tecnici e tecnologici.

Inverno 2014 Il Segno del Capricorno

Caprricorno_Astrologia_Archetipica_Evolutiva_Citta_della_Luce

Anche quest'anno siamo arrivati al solstizio invernale e al segno del Capricorno. Inizia la fase più fredda e buia della natura, che si chiude nel gelo è un periodo difficile, la natura non è propizia e non aiuta (caduta di Venere), occorre armarsi di senso pratico e razionalità per sopravvivere fino alla Primavera (Saturno, Urano).  

L'immagine del Capricorno rappresenta una creatura mitologica, per metà capra e per metà pesce, simbolo di ascesi verso la vetta della montagna, elevazione e purificazione dalle profondità dell'inconscio personale e collettivo.

Governatore del segno è Saturno, il cui simbolo grafico viene interpretato come la falce, attributo del dio del fato, del tempo e anche della morte. Saturno è un dio severo, rappresenta il potere, l’ambizione, l’assenza di passioni e di calore, ma è anche la maturità, la conquista della saggezza attraverso le prove della vita.

Il segno del Capricorno ci sostiene nell’ascesa verso valori superiori, nell’accettazione del destino, ci aiuta a concentrare le energie in vista di un obiettivo, sviluppa in noi disciplina interiore e senso di responsabilità.

L'Innocente e il Guerriero

Il Bambino e il Guerriero - La Città della Luce

 

In questo periodo natalizio, dopo aver riflettuto sul significato del “regalo” e dell'innocenza dolce e spensierata, continuiamo a esplorare la tematica legata all’Innocente, da altri punti di vista. Perché? Perché si avvicina l'appuntamento con il Seminario Intensivo “Il Viaggio dell’Eroe”, dove oltre all’archetipo dell’Innocente verranno attivati anche l’Orfano, il Guerriero e l’Angelo Custode. Perché avere neonati e bambini in comunità ci mette quotidianamente di fronte alla loro bellezza e purezza da una parte, ma anche alla loro fragilità e totale dipendenza dall’altra.

Un tema da noi molto sentito, ad esempio, riguarda le vaccinazioni, perché tocca tutti questi punti e richiede una presa di coscienza attenta e responsabile.

L'Innocente e il Guerriero

Il neonato, infatti, che nella vita intrauterina era stato protetto dal sistema immunitario della madre, dal momento della sua prima ispirazione entra in contatto con l’aria, con i germi e i batteri presenti inevitabilmente nell’ambiente, per quanto igienizzato. E questo serve a sviluppare il suo sistema immunitario, autonomo da quello della madre, che nella fase dell’allattamento oltre alle sostanze nutritive, veicola attraverso il colostro e il latte materno, anche anticorpi e informazioni immunologiche.

Il Regalo di Natale

natale_innocente

 

Arriva il Natale, e come ogni anno le vie delle nostre città cominciano a esplodere di luci ammiccanti, le vetrine si riempiono di stimoli e suggerimenti, le "letterine" a Babbo Natale iniziano a viaggiare da ogni parte del mondo. Ma non solo i più piccini, anche i grandi cominciano a pensare a quello che da tanto tempo vorrebbero ricevere da Babbo Natale; questo è un momento particolare dell'anno in cui si ha più desiderio di concedersi quello che normalmente non è possibile regalarsi. Perché è diventato un lusso, o un capriccio, perché prima bisogna pensare ai debiti e alle tasse, "...e poi, se avanza qualcosa, forse forse con la tredicesima e il premio di fine anno ce la posso fare". Perché è così che succede; a Natale forse si diventa "tutti più buoni", ma soprattutto in questa atmosfera di festa si ritorna un po' bambini e  si festeggia la nascita, l'inizio della vita. Nel periodo più freddo dell'anno si cerca il calore e la coccola di un abbraccio, si ha bisogno di sentirsi protetti e amati, si mangiano cose buone, si gioca e si gioisce della vita, e tutto appare più bello e fantastico, proprio come quando eravamo bambini.

Questo accade perché il Natale ci collega con l'archetipo dell'Innocente, del Bambino Divino, che ognuno di noi ha dentro di sé, che ognuno di noi è stato in una fase della sua vita, Innocente e candido come la neve, puro e soffice, fiducioso nel futuro, completamente affidato alla mamma e al papà, e totalmente dipendente da loro. Per il bambino, non ci sono preoccupazioni, perché c'è il papà che pensa a tutto; e ci sono solo bisogni e cose belle da mangiare e da fare, che la mamma sollecitamente prepara. E questa è la vera e autentica dimensione del dono, del regalo: la vita in primo luogo ci viene donata senza che noi la meritiamo o facciamo qualcosa per ottenerla.

Il Software Libero da cosa ci libera?

software libero

Innanzitutto cerchiamo di capire che cos'è il Software o Programma.
Un cuoco per fare una crostata alle mele ha bisogno della ricetta che, oltre a indicargli quali ingredienti utilizzare, lo guida con una sequenza di azioni per preparare il prelibato dolce.

Il “programma” non altro che la ricetta utilizzata dal nostro cuoco. Il computer però non è in grado di comprendere le azioni che il programmatore scrive nella “ricetta”. Ha bisogno che queste vengano tradotte in un linguaggio a lui comprensibile detto “linguaggio macchina” o “codice binario”.

Quando compriamo un programma commerciale, in realtà acquistiamo solo la licenza di poter utilizzare la “ricetta” in linguaggio macchina. Non abbiamo quindi a disposizione il programma nella versione scritta dal programmatore. Questa tipologia di programmi viene definita come “Software Proprietario”.
Per chi utilizza normalmente il computer questo potrebbe non essere importante, ma una domanda interessante potrebbe essere: “Chi ci garantisce che il programma acquistato svolge unicamente le funzioni dichiarate ?”.

Siamo in un'epoca in cui siamo costantemente connessi a internet e i dati riservati, presenti nei nostri dispositivi (email, numeri di telefono, password, ecc..) possono far gola a persone con intenzioni non molto nobili. Non è quindi possibile controllare che, nel Software Proprietario, non siano contenuti meccanismi che violano la privacy dell'utilizzatore.

Nel Software Libero questo pericolo non esiste. Qualunque programmatore leggendo la “ricetta” è in grado di individuare la presenza di istruzioni che possano essere dannose chi lo utilizza.

Questa può essere sicuramente una grossa libertà ma non è l'unica. A differenza del Software Proprietario, i programmi liberi possono essere copiati, studiati, modificati, migliorati e ridistribuiti in modo da aiutare il prossimo.
Non esistono inoltre restrizioni di utilizzo, come ad esempio quello di consentire l'impiego solo a fini didattici. Un esempio di Software libero è Mozilla Firefox utilizzato per navigare su Internet.

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