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Inviato da La Città della Luce il 12 July 2018
Costellazioni Evolutive: Il Viaggio dell'Anima

Come un individuo getta degli abiti logori per indossare nuovi vestiti,
così l'anima incarnata abbandona le dimore corporee rovinate
per entrare in altre nuove.
L'anima non può essere ferita dalle armi;
non può essere bruciata dal fuoco;
non può essere bagnata dall'acqua;
non può essere seccata dal vento.
L'anima è immortale, onnipervadente,
sempre calma e immutabile,
eternamente la stessa.
L'anima è inconcepibile,
non manifesta e immutabile.
Perciò, conoscendola come tale, non devi affliggerti.

Baghavad Gita, Il Canto del Beato

 

Il fondamento dell’Universo nella concezione Induista è una interazione tra essere e divenire, tra attività e passività, tra mutamento e quiete: tutto ciò che esiste è composto da tre qualità primarie, universali o Guna, il cui significato letterale è “ciò che lega”.

Tali qualità sono Sattva, la coscienza, Rajas, l'energia e Tamas, la materia: esse costituiscono la Prakriti, o Natura, animata da Purusha, Spirito Creatore e tramite esse Brahman, la Mente Cosmica, esprime tutta la diversità che caratterizza la creazione.

I Guna sono i fattori causali di tutta la creazione, dalla loro interazione hanno origine i Cinque Elementi: Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Etere e rappresentano la forma solida, liquida, radiante, gassosa ed eterica della materia che costituisce il corpo fisico e il mondo esteriore.

La Terra manifesta l'idea della forma, della solidità e della stabilità, l'Acqua manifesta l'idea della vita, della fluidità e del movimento, il Fuoco manifesta l'idea della luce, della percezione e della trasformazione, l'Aria manifesta l'idea del tempo, del mutamento e fornisce la base per il pensiero, l'Etere manifesta l'idea dello spazio, della comunicazione e della creazione.

Gli Elementi sono presenti in tutti e tre gli aspetti della manifestazione: Corpo, Mente e Anima e i Chakra stessi sono il frutto della combinazione dei tre Guna.

 

IL CORPO E L’ATMAN

Quando parliamo di Corpo è importante comprendere che con questa parola non si intende soltanto un insieme di cellule, tessuti, organi e apparati, ma qualcosa di ben più complesso.

In realtà, il Corpo Umano è l’insieme di numerosi corpi interdipendenti, tutti ugualmente importanti, che hanno lo scopo di avvolgere e rivestire l’Atman, la parte divina insita in ogni essere: l’Atman è la parte indistruttibile, imperitura, immortale, l’Anima insomma.

I vari Corpi che avvolgono l’Atman possiedono differenti vibrazioni e frequenze, e ad eccezione del solo Corpo Fisico, costituito di cellule, organi e apparati, sono invisibili e impercettibili; sono composti da miriadi di Nadi, canali energetici che si intersecano gli uni negli altri e che formano strutture con varie forme e funzioni.

Ogni corpo ha una differente vibrazione o frequenza ed è mantenuto in vita da una sostanza energetica di base, il Prana, paragonabile al sangue o alla linfa delle piante, che circola attraverso le Nadi alimentando il corpo fisico, emozionale, mentale e spirituale.

 

 

Primo Chakra Muladhara

Corpo Fisico (Anna Maya Kosha)

È l’involucro più grossolano, denso e consistente, formato da atomi e cellule, mantenute in vita dal Prana o Energia Vitale che emana dai corpi sottili.

Secondo la Filosofia vedica, senza la presenza dei corpi più sottili il Corpo Fisico cessa di esistere e va incontro alla disgregazione fisiologica: è ciò che accade al momento della morte, quando l’anima si distacca dal corpo.

È retto dal Primo Chakra, Muladhara, il cui compito è la connessione con la Terra e la funzione è quella della sopravvivenza e del riconoscimento dei bisogni fisici.

Il Primo Chakra è situato due dita sopra l'ano e controlla il fattore solido e quattro Vritti (dal sanscrito vortice, o attività circolare senza inizio né fine).

Le Vritti sono onde di pensieri che la Mente genera in modo incessante ed inconsapevole da cui scaturiscono le distrazioni e le illusioni che provocano agitazione, frustrazione, delusione e dolore. 

Le Vritti connesse al Primo Chakra sono:

Kama desiderio di piacere fisico

Artha desiderio di piacere mentale

Dharma desiderio dell'infinito

Moksa desiderio di liberarsi dai legami della mente e della materia

 

Secondo Chakra Svadhisthana 

Corpo Emozionale (Prana Maya Kosha)

Chiamato anche Corpo Eterico, è formato di energia vitale e quindi è meno grossolano del Corpo Fisico: il Corpo Eterico fa sì che le sostanze e le forze del Corpo Fisico si manifestino nella crescita, nella riproduzione, nella circolazione interna dei succhi, è il costruttore del Corpo Fisico, il suo abitatore e architetto.

Si può dire che il Corpo Fisico è un’immagine o un’espressione del Corpo Eterico, può essere percepito sotto forma di vibrazione o calore, la sua principale funzione è di mantenere il Corpo Fisico in contatto con l’involucro successivo, quello Astrale.

Da qui la grande importanza della trasformazione delle emozioni negative nel processo di Guarigione.

A questo livello operano il Secondo, il Terzo, il Quarto e il Quinto Chakra: Svadhisthana, Manipura, Anahata, Vishudda, il cui compito è quello di veicolare, trasformare, sentire ed esprimere le emozioni.

Il Secondo Chakra controlla sei Vritti :

Avajina: lo sminuire gli altri

Murcha: la mancanza di buon senso; l'essere mentalmente assenti

Prashraya: l'essere indulgenti

Avishvasa: la mancanza di fiducia

Sarvanasha: la paura di essere annientati 

Kruratà: la crudeltà