Quaderni di Consapevolezza: il Primo Chakra

 

 

Care Amiche, cari Amici,

 

vi ricordo che Sabato 18 e Domenica 19 Novembre 2017 si terrà a Trecastelli, nella sede marchigiana della Città della Luce il seminario di Costellazioni Evolutive, incentrato sull’esplorazione del tema della Malattia e della Guarigione, attraverso lo studio e la sperimentazione dell’energia di Kundalini, dei Chakra e dei relativi Sette Livelli di Coscienza.

 

È un lavoro che proponiamo per la prima volta e che vuole proseguire il cammino di Consapevolezza e Autoguarigione iniziato nei seminari di Primo Livello Reiki/Metodo La Città della Luce.

 

Come ricorderete nel seminario di Primo Livello Reiki lavoriamo con i Chakra sia da un punto di vista teorico che pratico, apprendiamo il Trattamento Reiki di Equilibratura dei Chakra, li studiamo e li esploriamo nella meditazione guidata della domenica mattina.

 

Con il Primo Chakra incontriamo il tema delle radici, della famiglia di origine e degli Antenati, con il Secondo Chakra impariamo a lasciare andare il passato, a perdonare e ad aprirci al nuovo, con il Terzo Chakra prendiamo contatto con il nostro valore e con il nostro potere di trasformazione e con il Quarto Chakra apriamo il nostro cuore e incontriamo il nostro Bambino Interiore, tra lacrime e pianti di commozione.

 

Con il Quinto Chakra ci apriamo al mondo ed esprimiamo liberamente noi stessi, lasciamo libero il nostro Bambino Interiore di correre e giocare, e anche di cadere e di sbagliare, senza giudizi e rimproveri.

 

Con il Sesto Chakra ci apriamo alla dimensione dell’Invisibile, impariamo ad andare oltre le apparenze e a contattare la vera natura della realtà.

 

Con il Settimo Chakra ci connettiamo al Divino e ci lasciamo guidare con fiducia, come gocce d’acqua in un fiume, ci lasciamo scorrere nel flusso della vita.

 

Nel corso del Seminario di Costellazioni Evolutive (Malattia, Karma, Guarigione, Kundalini e Chakra) avremo la possibilità di utilizzare il Metodo Fenomenologico (quello che utilizziamo nei seminari di Costellazioni Familiari) e di mettere in scena e di vedere rappresentati i nostri Chakra, e di prendere coscienza quindi di eventuali blocchi o irretimenti e soprattutto di ascoltare cosa i nostri Chakra hanno da dirci sul nostro percorso di crescita ed evoluzione, sulla nostra vita, sul nostro lavoro, sulle nostre relazioni.

 

Verranno proposte sessioni di Yoga e meditazioni dinamiche, cantate e danzate, in particolare per “risvegliare” l’energia di Kundalini e farla circolare nel corpo, quindi ricordo a tutti i partecipanti di portare indumenti comodi.

 

Vi propongo in questo Quaderno di Consapevolezza, una meditazione sul Primo Chakra e alcune informazioni sugli aspetti psicosomatici legati al Primo Chakra.

 

Buona Meditazione!

 

Akshara Umberto Carmignani

 

Image

 

Primo Chakra Muladhara, autore Akshara Umberto Carmignani

Fase della Centratura

 

Porto le mie mani in corrispondenza del Chakra del Cuore una sopra l'altra e respiro
inspiro profondamente con le narici ed espiro con la bocca
ascolto il mio respiro
attraverso il respiro entro profondamente in contatto con l’energia dello spirito
l'aria che entra nel miei polmoni è lo spirito che mi dà la vita
io respiro e divento cosciente del mio respiro
inspiro ed espiro
inspiro sempre più profondamente ed espiro sempre più profondamente
lascio entrare e lascio uscire
posso quindi visualizzare dentro di me il mio Primo Chakra
come una sfera di energia il suo nome è

 

MULADHARA

 

il colore è rosso
rosso intenso
rosso scuro
rosso come il sangue che scorre nelle vene
rosso come il fuoco
rosso come il vino
rosso come la terra
rosso come il sole al tramonto
il mio primo chakra sono le mie radici
porto l’energia di Reiki nel mio primo chakra per la guarigione delle mie radici
lascio scorrere l’energia di Reiki lungo le mie gambe
perineo
pavimento pelvico
organi genitali
gambe
piedi
ossa
muscoli
articolazioni delle gambe
lascio scorrere l'energia attraverso le mie gambe
che sono le mie radici
che mi permettono di andare verso ciò che desidero
e di allontanarmi da ciò che non desidero
che mi permettono di restare quando sto bene
e di andarmene quando non sto bene
il Primo Chakra è il Luogo della Coscienza
che mi permette di entrare profondamente in contatto
con il mio istinto di sopravvivenza
respiro profondamente
porto l’energia di Reiki attraverso il respiro
in corrispondenza del mio primo chakra
porto il mio sguardo e la mia vista interiori
in corrispondenza del mio primo chakra
e lo carico di energia vitale
le mie radici sono il luogo in cui sono nato
sono la casa in cui sono nato
sono la mia famiglia di origine
le mie radici sono mio padre e madre
lascio che emergano le immagini dei miei genitori
li visualizzo davanti a me
io sono davanti a loro
li guardo negli occhi e dico loro:

 

Voi siete i miei genitori e io sono vostro figlio
Voi siete grandi e io sono piccolo
Voi date e io ricevo
Mi dispiace se avete sofferto nella vostra vita,
ma io non posso fare niente per voi,
non posso farmi carico del vostro dolore, del vostro destino,
sono soltanto vostro figlio e sono troppo piccolo per farmi carico dei vostri problemi,
delle vostre malattie, della vostra vita, della vostra morte...
vi restituisco tutto, tutto il peso del vostro dolore, tutto il peso del vostro destino,
e vi ringrazio per il dono della vita che ricevo da voi con gratitudine

Inspiriamo a fondo ed espiriamo,
attraverso l'espirazione lasciamo andare i carichi del passato;
restituiamo tutto, consapevoli che non possiamo farci carico del dolore,
dei problemi di nostro padre, di nostra madre;
possiamo provare un sentimento profondo di amore e di gratitudine

per il dono della vita,
e questo è tutto;
tutto ciò che noi possiamo provare è questo:
amore e gratitudine.
Grazie papà, grazie mamma per il dono della vita:
lo ricevo da voi con gratitudine e ne farò un buon uso,
perché questa è l'unica cosa che possiamo fare per i nostri genitori
per mostrare il nostro amore e la nostra gratitudine:
fare un buon uso della nostra vita,
perché la nostra vita ha un valore, ha un significato.
E quando sentiamo di avere restituito,
Guardiamo i nostri genitori:
sono davanti a noi, abbiamo restituito loro il peso,
e andiamo verso di loro e li abbracciamo;
abbracciamo nostro padre,
abbracciamo nostra madre,
ci lasciamo abbracciare da loro,
riceviamo,
sentiamo tutto il contatto,
tutto l'amore di questo incontro,
di questo abbraccio;
lentamente ci separiamo,
lentamente ci giriamo,
voltiamo loro le spalle,
ci visualizziamo mentre voltiamo le spalle ai nostri genitori,
con il cuore pieno di amore e gratitudine
sentiamo la mano di nostro padre sulla nostra spalla destra
e la mano di nostra madre sulla spalla sinistra,
loro sono dietro di noi, sono lì, sono con noi,
riceviamo, stiamo ricevendo da nostro padre e da nostra madre;
respiriamo, sentiamo la connessione con il padre e con la madre,
sentiamo che dietro di loro, dietro nostro padre, dietro nostra madre,
ci sono i nostri nonni, il padre e la madre di mio padre e di mia madre,
e dietro i miei nonni ci sono i miei trisnonni,
il padre e la madre del padre e della madre di mio padre e di mia madre
Ricevo...
Sento le mie spalle rilassate, sento le mani di mio padre e di mia madre,
dei miei nonni, dei miei bisnonni, dei miei trisnonni, dei miei quadrisavoli...
I miei antenati: sono tutti dietro di me;
decine, centinaia di persone che mi amano, che mi nutrono,
che mi danno energia, che sono vive dentro di me, nelle mie cellule, nel mio dna...
Io sono il loro futuro, io sono il loro progetto,
io sono il motivo per cui hanno vissuto,
per cui sono morti,
per cui hanno combattuto,
per cui hanno costruito,
hanno costruito per me,
hanno costruito questo mondo per me perché io potessi vivere meglio,
io sono l'ultimo modello, il più avanzato...
E se ho figli posso mettere la mia mano sulla loro spalla,
se ho nipoti posso vedere i miei figli che mettono le loro mani sulle spalle dei loro figli;
Il mio passato alle mie spalle, il mio futuro davanti a me:
respiro... inspiro, ricevo energia;
espiro, lascio uscire...
inspiro, ricevo energia dal passato;
espiro, la dirigo verso il futuro;
io sono un ponte, un mezzo, un canale, un tramite,

attraverso cui passa l'energia della vita;
mio padre e mia madre sono con me e io sono con i miei figli:
siamo tutti connessi, siamo tutti connessi da un unico filo che si chiama vita.
Respiro...
Passato, presente e futuro scorrono attraverso di me;
sento l'energia della vita che sale attraverso i miei piedi, dalla terra,
attraverso le caviglie, dalla pianta dei piedi sale verso le ginocchia,
attraverso le cosce, entra nel perineo, la sento irradiarsi nel pavimento pelvico,
sento il colore rosso,
il calore del mio primo Chakra che si attiva,
che si riempie di energia,
come un albero che affonda le sue radici nella terra,
la terra è il mio passato,
la terra è il luogo in cui sono nato,
la terra è la casa in cui sono nato,
è il cibo che ho mangiato,
è l'aria che ho respirato,
è l'acqua che ho bevuto,
le mie radici sono mio padre e mia madre,
le mie radici sono il mio passato,
le mie radici sono il ventre di mia madre,
sono la placenta, sono l'utero...
Respiro...
Mentre mi riconnetto, mi ricollego con le mie radici,
con il mio passato, con tutto ciò che mi ha dato origine,
che mi ha dato la vita,
sono connesso con le forze di vita,
e il mio primo Chakra è rosso,
rosso come il sangue,
come il vino,
rosso,
come un sole al tramonto,
rosso…

 

E se mi sono riconnesso con il mio primo Chakra,
con le mie radici,
con mio padre e con mia madre,
posso salire verso il mio secondo Chakra:
porto le mie mani in corrispondenza del mio ventre,
della mia pancia,
del mio intestino
e prendo contatto con il mio Secondo Chakra

 

Svadhisthana

 

...a seguire…

PRIMO CHAKRA E CORRELAZIONI PSICHE-SOMA

 

Livello di Coscienza del Primo Chakra: Sopravvivenza, Istinti, Aggressività, Sessualità

 

Organi e Apparati connessi: Muscoli e ossa delle gambe, Articolazioni dell'Anca, del ginocchio, della caviglia, Vasi sanguigni, Vasi Linfatici, Ano, Genitali esterni, Surrenali

Lo scheletro e le ossa

Le ossa rappresentano i sistemi organizzativi, l'autorità, il sostegno (materiale, affettivo, sociale), la struttura personale (pensieri, valori, princìpi).

 

  • Osteopatie: possono indicare (a seconda della localizzazione) mancanza di flessibilità nei confronti di noi stessi e degli altri, ribellione, carenza di sostegno, impotenza, svalutazione;
     
  • Fratture: possono indicare una ribellione, il rifiuto di piegarsi davanti a una situazione, la volontà di interrompere uno stato di cose;
     
  • Commozione cerebrale e frattura cranica: svalutazione intellettuale, o senso di colpa per il proprio potere decisionale;
     
  • Osteoporosi: cioè l'assottigliarsi delle lamine ossee: nasce dallo scoraggiamento in seguito a una svalutazione, o come conseguenza di un lungo periodo passato a subire una situazione contro la propria volontà;
     
  • Cancro alle ossa: è una mortificazione che rende le ossa fragili, facili a rompersi: senso di svalutazione profonda, di nullità e di impotenza.

 

Le articolazioni rappresentano l'azione e la flessibilità:

 

  • dolori articolari a spalle, mani e braccia indicano poca flessibilità sul lavoro
     
  • dolori articolari alle anche, gambe e piedi indicano paura di avanzare, o dei cambiamenti di direzione

 

Artrite: termine generico per qualsiasi infiammazione articolare:
 

  • artrite reumatica: collegata a rigidità di pensiero, alla non accettazione di sé o degli altri, mancanza di comprensione e tolleranza, autosvalutazione e critica
     
  • artrite gottosa o gotta: può denotare un atteggiamento troppo dominatore modulato da insicurezza
     
  • artriti infettive: senso di svalutazione derivato da un'autorità a cui si è sottomessi ma verso cui si prova collera nascosta e si cova ribellione

 

Artrosi: quasi sempre traducono un indurimento in cui abbiamo chiuso il cuore: i pensieri sono diventati freddi e duri nei confronti di una persona, situazione o della vita stessa.

 

I muscoli

sono tessuti composti da cellule che trasformano l'energia chimica in energia meccanica: accumulano riserve di energia, e trasformano il pensiero in azione. Le miopatie (malattie muscolari) sono collegate a una perdita di motivazione o a una svalutazione dei propri sforzi.

 

  • Stanchezza: quando non è conseguenza di attività eccessiva, è associata a una mancanza o perdita di motivazione; può essere un modo di sfuggire a ciò che pesa o che fa male;
     
  • Mialgie, cioè dolori muscolari: la paura paralizza i muscoli, e spesso la paura di fare qualcosa blocca il muscolo interessato; oppure sono il risultato di una grande stanchezza e del bisogno di riposo
     
  • Crampi: sono conseguenza della tensione che può derivare da una paura, da una preoccupazione (i crampi facciali indicano tensione da eccessive preoccupazioni, crampi alle dita sono la ricerca dell'estrema perfezione nei dettagli)
     
  • Fibromialgia (dolore diffuso ai muscoli e allo scheletro): spesso causata dalla violenza rivolta contro se stessi, credendosi cattivi e da punire.

 

Tendini e legamenti

rappresentano i nostri legami: problemi ai tendini o ai legamenti indicano problemi relazionali. Una tendinite: è quasi sempre collegata al desiderio di passare ad altro, ma la mancanza di fiducia in e stessi trattiene in una situazione insoddisfacente; una borsite traduce una collera trattenuta, un impulso di rabbia non espresso.

 

le anche rappresentano la determinazione nell'andare avanti: problemi alle anche sono collegati all'indecisione su quale direzione prendere, o se andare o stare fermi (in genere relativamente a una scelta importante da prendere, cui seguirà un cambiamento significativo: trasloco, matrimonio, dimissioni).

 

i glutei rappresentano il potere, ovvero la capacità di esercitare una pressione: glutei prominenti compensano una sensazione di limitazione del potere, glutei piccoli e stretti indicano il desiderio di passare inosservati.

 

le gambe rappresentano la capacità di andare avanti:
 

  • gonfiore o edema alle gambe: nasce dall'impressione di essere limitati nel desiderio di andare avanti, a causa di una persona o delle circostanze, o dal tempo;
     
  • ascesso alla gamba indica collera trattenuta
     
  • il femore rappresenta la potenza dell'agire: rompersi il femore o la testa del femore indica la sconfitta rispetto a una forza superiore;
     
  • il ginocchio rappresenta la capacità di piegarsi, inclinarsi, quindi la flessibilità: un dolore al ginocchio riferisce a un conflitto di sottomissione;
     
  • i polpacci sono il motore della gambe, rappresentano la capacità di avanzare: i crampi ai polpacci sono legati all'impressione che le cose vadano troppo in fretta, sono un tentativo di mettere dei freni (oppure preoccupazione per qualcosa che non avanza).
     
  • le caviglie permettono la rotazione del piede, rappresentano la flessibilità relativamente a cambi di orientamento e di direzione. I dolori alle caviglie molto spesso sono collegati all'impressione di trovarci bloccati, trattenuti o scoraggiati nell'avanzare; o perché altri ci mettono i bastoni tra le ruote, o per la paura di avanzare. Ferirsi alle caviglie può essere collegato a un senso di colpa rispetto alla direzione presa. ; la distorsione o la storta esprimono quasi sempre il rifiuto di conformarsi a un orientamento che ci viene imposto.
     
  • i piedi rappresentano il nostro avanzare nella vita: i piedi piatti indicano la mancanza di appoggio, chi ha i piedi piatti deve recuperare fiducia in se stesso; il piede torto indica una fuga dalla realtà; il piede cavo è tipico di chi non si concede mai un momento di tregua; il piede d'atleta (micosi del piede) può indicare una contrarietà nel desiderio di avanzare, o lo scontento perché le cose non vanno secondo le aspettative; i piedi gonfi sono legati all'impressione di essere fermi, di non procedere.
     
  • il tallone rappresenta le radici, la base, la struttura su cui poggiamo; dolore al tallone è legato alla sensazione che venga a mancare la terra sotto ai piedi;
     
  • duroni o calli ai piedi sono dovuti alla paura di avanzare;
     
  • le dita dei piedi rappresentano il modo di avanzare verso il futuro: l'alluce rappresenta la nostra personalità, l'indice la direzione nella quale intendiamo andare, il medio è collegato alla sessualità, la piacere, e alla creatività, l'anulare riguarda l'affettività, il legame con i genitori e con il partner, il mignolo rappresenta l'ascolto interiore. Le dita a martello possono denotare insicurezza nel procedere, l'alluce valgo può indicare difficoltà a prendere il proprio posto, per l'obbligo di soddisfare i desideri e le aspettative altrui. Crampi alle dita dei piedi o ferirsi i piedi sono associati a preoccupazioni o sensi di colpa rispetto al futuro; l'unghia incarnita (in particolare dell'alluce) è spesso collegata a sensi di colpa o rimpianti rispetto alla direzione presa.

 

Articolo a cura di Akshara Umberto Carmignani

 

 

 

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