La Storia della Città della Luce

 

 

La Storia della Città della Luce comincia nel 1996 a Genova, quando un gruppo di studenti di Reiki, dai 20 ai 40 anni, entusiasti di questo metodo che sta portando  luce, amore e consapevolezza nella loro vita e nelle loro relazioni decidono di portarlo nella vita di tutti i giorni, anzi decidono di vivere il Reiki ogni giorno della loro vita.

E così insieme a Umberto Carmignani, Maestro di Reiki, decidono di fondare l'Associazione Culturale Centro Reiki che si pone come obiettivo statutario l’insegnamento, la pratica e la divulgazione della disciplina Reiki secondo il Metodo Usui.

Cercano una sede, gli viene offerto in comodato gratuito un grande appartamento di 400 mq in un antico stabile del Centro Storico di Genova, alcuni di  loro decidono di andarci a vivere, sono in sei, ognuno ha la sua stanza, ci sono uffici e spazi condivisi, c'è una cucina e una sala da pranzo, al centro della casa un grande salone per le attività di gruppo, mangiano insieme e hanno una cassa comune per le spese: è l'inizio della Comunità.

Durante la settimana si organizzano corsi di teatro, di yoga e tutti i week end seminari di Reiki con Umberto.

Centinaia di persone frequentano i corsi, sono gli anni '90 e le discipline olistiche stanno suscitando grande interesse, Reiki in particolare sta conoscendo una grande espansione, sull'onda di questo entusiasmo decidono di aprire una sede della Associazione Culturale Centro Reiki anche a Milano.

Ben presto i Fondatori si rendono conto che non è più possibile gestire un movimento così impegnativo in un appartamento e che soprattutto i ritmi di città come Genova e Milano, l’inquinamento acustico e ambientale, le lamentele dei vicini, non sono in sintonia con gli obiettivi del sodalizio: c'è bisogno di verde, di natura, di spazi più confortevoli per vivere, per lavorare, per accogliere e ospitare le persone.

A Turbigo, ultimo comune della provincia di Milano, vicino a Novara, è in vendita una grande villa su quattro piani circondata da un parco, nella quiete e nella natura della Riserva Naturale del Ticino.

Ma ci vogliono tanti soldi, dove trovarli? Si mettono insieme le risorse economiche, si chiede aiuto a parenti e amici, si costituisce una società immobiliare e un mutuo ventennale, si compra la casa.

E' il 1999, nasce la Associazione Culturale Centro Internazionale Reiki.

Sembra una follia, un sogno impossibile da realizzare, eppure giorno dopo giorno il progetto si struttura e si definisce giorno dopo giorno in modo sempre più chiaro: vivere e lavorare insieme, uniti in uno scopo comune, diffondere pace, amore e consapevolezza, creare e sperimentare nuovi modelli di famiglia, di economia e di società.

Si vuole sperimentare e creare un nuovo modo di vivere e di lavorare, di essere insieme nel rispetto, nel supporto e nella fiducia reciproci.

Si vuole cooperare in una dimensione nella quale vi sia tempo e spazio per prendersi cura di sé e delle relazioni, tempo per il partner e per i figli, per lo studio, per la crescita personale e per l'autorealizzazione professionale.

I modelli filosofici da cui si prende ispirazione sono la "Civitas Dei di Sant'Agostino e "La Città del Sole" di Tommaso Campanella, ma anche la "Repubblica" di Platone e "L'Utopia" di Tommaso Moro.

Ma è soprattutto nel Reiki, nel concetto di crescita e amore universale, nel lavoro interiore di guarigione e di risoluzione dei conflitti, intra ed interpersonali, che viene trovata fonte di energia e di ispirazione.

Il Centro Internazionale Reiki diventa nei primi anni 2000 un'organizzazione sempre più efficiente e complessa, nascono diversi rami di attività, imprese individuali gestite dai quei membri della comunità che hanno compiuto un valido percorso di crescita personale e professionale, tale da garantire onestà, integrità, affidabilità e competenza nell’esecuzione delle loro funzioni.

Nella Associazione, a questo punto, continuano ad affluire centinaia di persone per i corsi di crescita personale con Umberto. Silvio Crispiatico gestisce una scuola di Informatica. Giovanna Bellini un laboratorio di Arte Ceramica.

Viene aperto un ristorante. Simone Fanciullo, oltre a fare lo chef, tiene corsi di Ayurveda e Yoga. Luciana Gianotti si occupa di abbigliamento e corsi di taglio e cucito. Francesca Gaffuri di Cosmesi Naturale. E sempre nuove persone si uniscono al progetto.

A questo punto anche Turbigo è diventata troppo piccola, il Nord Italia d'inverno è troppo freddo, d'estate troppo caldo, troppi aerei su Malpensa.

C'è desiderio di sole e di mare, di ulivi, di terra da coltivare, di nuovi e più ampi spazi: inizia una nuova fase, una nuova ricerca del Paradiso Perduto.

Indecisi tra il Costa Rica e la Nuova Zelanda, si sceglie di rimanere nel Centro Italia.

Tra montagne e mare, sulle colline dell'entroterra marchigiano, un antico Castello chiama a nuove avventure.

Dopo inenarrabili tribolazioni, di natura economica e relazionale, si trovano finalmente finanziatori e si riesce ad acquistare la nuova proprietà. 

E' il 2006 e questa volta la formula che viene scelta  è quella della comproprietà, la società immobiliare ha costi di gestione troppo elevati.

Viene fondata la Associazione Culturale e di Promozione Sociale La Città della Luce.

Col passare degli anni la comunità è cresciuta: siamo finalmente ai giorni nostri, al 2015: attualmente è composta da venticinque membri residenti, dai due agli 85 anni, da una decina di ragazzi e ragazze che collaborano, studiano e frequentano le attività proposte dalla Associazione, da centinaia di persone che da tutta Italia seguono la Scuola Olistica per Operatori e Counselor e i vari corsi.

I membri effettiivi della Comunità vivono insieme, nonni, genitori, figli, figlie ed amici, condividono il tempo, i beni, i talenti e le emozioni, oltre che gli spazi della casa, crescono insieme ogni giorno e insieme a loro cresce il progetto Città della Luce: un nuovo modello di società fondata sull’amore e sulla consapevolezza, sostenibile nelle relazioni e capace di usare le risorse in maniera rispettosa nei confronti dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi.

I principi di Reiki guidano la comunità nella quotidianità:


Solo per oggi
 Non ti arrabbiare

Solo per oggi
 Non ti preoccupare

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